Le sterili del Sindaco

24 settembre 2011

La raccolta firme per l’abolizione delle Province e per l’abolizione della legge elettorale detta Porcellum è
una grande battaglia portata avanti dall’Italia dei Valori.

Ringrazio di cuore  tutti coloro che hanno firmato e  chi ci ha da sempre sostenuto e chi ha fatto la
fila di fronte i banchetti sotto il sole.

Grazie alla grande partecipazione popolare è stato possibile questo grande successo.

Basti pensare che in sole 4 ore di banchetto in Corso Matteotti a Fano abbiamo terminato tutti i moduli
cartacei.

Questo il Sindaco Aguzzi lo sa bene, come è anche perfettamente a conoscenza da giorni, dopo contatti
avuti con la segreteria provinciale e regionale del partito, che un nostro incaricato si recherà in Comune
lunedi’ 26 settembre con i moduli in questione.

La polemica non ha quindi motivo di esistere.

Laura Serra

Coordinatrice Italia dei Valori – Fano


FIRMA E FERMALI !!!!!!!

1 settembre 2011

anche a Fano la raccolta firme per abolire il porcellum, la legge truffa che ci ha regalato Calderoli e da lui stesso definita ” una porcata” e la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare per abolire le province.

Potete trovare i banchetti di raccolta firme in Corso Matteotti-Palazzo Gabuccini i giorni:
3 – 10 – 17 settembre dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19.30.

La sede rimarrà aperta per la raccolta firme i giorni 7- 9- 14 – 16 settembre dalle 17.30 alle 19.30.

VI ASPETTIAMO!!!!!

 

Vuoi sapere perchè IDV vuole abolire le province?

Una firma per presentare un disegno di legge di iniziativa popolare e cancellare la parola “Province” dalla Costituzione. Oggi in Italia ci sono più di 110 Province, un “carrozzone” obsoleto che serve solo a far crescere gli sprechi della politica e le poltrone.
Vogliamo abolire le Province:
• Perché costano tanto: circa 20 miliardi di euro all’anno, con 4.000
persone solo tra amministratori ed eletti più uffici, auto blu, spese
di rappresentanza…
• Perché sono superflue: le loro funzioni si potrebbero assegnare a
Comuni e Regioni.
Sono 40 anni che tutti dicono di volerle eliminare ma nessuno si fa carico di iniziative concrete. In campagna elettorale tutti i partiti si dicono concordi, ma poi nulla si muove. Non possiamo più aspettare: la crisi non può colpire ulteriormente i cittadini senza toccare i privilegi della Casta. La buona notizia è che possiamo farlo: tutti insieme, possiamo migliorare questo Paese.

Vuoi sapere perchè IDV vuole abolire la attuale legge elettorale?

Una firma per cancellare la legge elettorale che ha rubato ai cittadini il diritto di scegliere chi dovrà rappresentarli. Oggi, in Italia, gli elettori non possono decidere chi mandare in Parlamento. Le scelte sono lasciate ai partiti, che premiano così i più fedeli e obbedienti. Certo non i più capaci.
Vogliamo cancellare questa legge:
• Perché nega il vincolo tra il parlamentare ed i cittadini, primi interpreti
dei problemi reali del territorio: gli eletti non sono scelti dal
popolo.
• Perché regala un premio di maggioranza anche a chi la maggioranza
non ce l’ha: altro che democrazia!

Per questo il suo stesso ideatore l’ha definita “una porcata”. Per questo tutti la chiamano “porcellum”. La Casta non cancellerà mai una legge che la rende onnipotente. Lo devono fare i cittadini con il referendum. Cancelliamo “la porcata”. Potremo così tornare a un voto in cui il popolo scelga davvero i propri rappresentanti in Parlamento ed il governo del Paese.

Firma e scegli tu.

altre info su www.italiadeivalori.it/referendum


Molto fumo, ma le domande sono sempre le stesse…

28 luglio 2011

 

Gentile Dottor De Leo,
non si è fatta alcuna polemica gratuita ma si sono inoltrate richieste di chiarimento
precise a cui lei ha risposto con evidente fumosità. Problemi di interpretazione della
lingua italiana? La questione della prosa è tecnica, non artistica. I dati presi sono quelli
della cartellina stampa dell’8 luglio pubblicati proprio dal sito della fondazione. Le
serate di spettacolo totali previste sono diciotto, a meno di un nuovo colpo di teatro. Gli
spettacoli in abbonamento sono sette ma le serate di spettacolo sono quattordici, cioè
due per titolo. E qui che vogliamo chiarimenti. Gli anni passati, dal secondo anno di
gestione di Rossi in poi, gli abbonamenti si sono mantenuti su uno standard non
conosciuto per Fano, tra i 750 e oltre gli 800 spettatori, nonostante la crisi. Tutti dati
arcinoti e presentati come vanto dalla giunta Aguzzi. Ora, un conto è suddividere gli
abbonamenti su tre giorni (cinque titoli per tre serate fanno quindici giorni di
spettacolo) e un conto su due (sette titoli per due giorni di spettacolo fanno quattordici,
e la matematica non è un’opinione): se tutti gli abbonati storici volessero rifare
l’abbonamento (quest’anno scade la prelazione), alcuni dovrebbero scegliere la
balconata e non rimarrebbero che una manciata di posti da vendere in un teatro che è
famoso per essere bellissimo ma non per essere altrettanto comodo. Cosa succederà?
Forse conta di scremare gli abbonati aumentando i prezzi (non appaiono stranamente
sulla cartellina stampa) o forse vuole togliere l’abbonamento giovani o l’abbonamento
scuole? Vogliamo una risposta “tecnica”. E ancora, di maggiore rilievo sono le questioni
sulla stagione musicale. Non è un conflitto di interesse che il direttore artistico abbia il
cognato in Consiglio di Amministrazione? Che sempre il direttore artistico faccia
l’agente e che i cantanti palesati in conferenza stampa si trovino al completo in Atelier
Musicale srl? (lei dice “in parte”, io dico “al completo” con unica eccezione la fanese
d’adozione Agata Bienkowska cui verrà affidata una scuola di canto della fondazione
come da sito internet; sottolineo che tutti i cantanti citati sono presenti sulle pagina
internet dell’agenzia). Come può la Fondazione farsi da garante di trasparenza nel
rapporto commerciale privato tra l’agenzia e i cantanti? Il riferimento agli altri teatri,
poi, è d’obbligo. Lei risponde che i conti della Fondazione sono “a posto” (che c’entra?),
anche questo un leitmotiv che si ripete da anni e che forse va ascritto – ci perdoni –
anche al merito dello staff della Fondazione e in particolare del suo collaboratore
amministrativo Fausto Schermi. Ma io sto parlando di etica del mercato, solo di questo,
e mi chiedo cosa diranno gli altri teatri e le altre associazioni di categoria sul fatto che gli
stessi cantanti che sono pagati altrove con cachet precisi determinati da libera
contrattazione vengano a Fano a prezzi più convenienti. Non si possono trovare forme
di collaborazione con Atelier Musicale srl meno discutibili? Leggiamo, poi, di rimborsi
che ci lasciano sbigottiti. Conferma che metterà a bilancio 25.000 euro per il direttore
artistico (che ha l’agenzia a Bologna ma è notorio che è praticamente fanese come da voi
stessi sottolineato) e 15.000 euro per il direttore musicale? Praticamente il rimborso
del direttore artistico equivarrebbe al cachet del vecchio sovrintendente. Forse il
direttore artistico passato, la signora Cedolins, ha sostenuto spese simili che le sono
state rimborsate dalla Fondazione? Per il resto non si preoccupi, la verrò a trovare con
molto piacere come è stato sempre un piacere venire a teatro anche per la grande
professionalità dello staff che lei ha avuto la fortuna di ereditare.

Laura Serra
Coordinatrice Italia dei Valori – Fano


Una politica culturale fatta di flop e di spot

22 luglio 2011

Una politica culturale fatta di flop e di spot

Nei giorni scorsi l’assessore alla Cultura Franco Mancinelli è stato al centro di
una grande polemica sulle sue poco ortodosse affermazioni riguardo al
Moonlight Festival che poi ha dovuto smentire con pubbliche scuse. La “Lunga
estate degli anni Sessanta” è stata per l’ennesimo anno un flop vistoso, come
evidenziato da più di un osservatore. Fortunatamente la Fondazione Teatro
continua il suo lavoro e presenta, nel giro di breve, un doppio programma carico
di eventi. Ma, sottolineo “ma”, c’è qualcosa che non torna. Intanto, partendo
dalla prosa, la stagione in abbonamento è passata da cinque a sette titoli (caspita!
). La qualità è sempre garantita da AMAT ma… le giornate di spettacolo sono
quattordici invece che quindici, cioè una sola replica per spettacolo contro le tre
serate previste gli anni scorsi. Chiaramente aumenta la varietà dell’offerta, ma si
creeranno non pochi problemi per il pubblico. In particolare gli abbonati degli
anni passati erano intorno agli 800 spettatori. Da soli, dunque, i vecchi abbonati
occuperebbero di fatto tutte le due serate, escluso il loggione. Che succederà?
Plausibile che la Fondazione rinunci allo stesso abbonamento come forma di
fidelizzazione ma molti fanesi, amanti della prosa, andranno forse ad abbonarsi a
Pesaro come si faceva fino a qualche anno fa. Ma ora veniamo al tasto dolente. E’
stata presentata la stagione lirica-sinfonica. Come ci aspettavamo è successo
l’inevitabile. Bocelli, D’Intino, Marrocu, Canonici, De Candia, Praticò, Meoni,
Giordani, Siragusa, Rota sono tutti di una sola agenzia: Atelier Musicale srl
diretta proprio da Virginio Fedeli, la cui moglie, il soprano fanese Patrizia
Orciani, ha il fratello Giovanni in CdA. De Leo dice che a convincere gli artisti è
stato il progetto (quale? Vediamo solo una sequela di nomi, non un progetto
culturale) ma forse questi artisti sono stati persuasi da ben altro. Ma poi, il
direttore artistico che non prenderà nulla – è stato detto – dalla Fondazione
Teatro, percepirà qualcosa da quelli che sono anche suoi assistiti? Oppure
verranno gratis anche gli artisti di Atelier? Che cosa diranno i giornalisti di
settore, l’ARIACS e le altre associazioni di categoria? Come vedranno questo
fatto gli altri teatri dove gli stessi artisti operano con contratti ispirati alla
semplice contrattazione di mercato? Di più. Nelle ultime settimane De Leo ci ha
abituato a colpi di scena che ci fanno capire quanto oramai si sia calato nella
parte. Le sue stagioni, per i nomi (Bocelli su tutti) e per la conclamata
affermazione di voler fare produzioni, hanno dei costi non irrisori. Quali? Che
copertura finanziaria c’è?
Spera forse di ridimensionare altre attività
dell’amministrazione o ha in serbo altri assi nella manica? Li vuole calare o
quando? Bene hanno fatto alcuni consiglieri comunali a fare un’interrogazione
sull’annunciato auditorium da 3500 posti. C’è una sproporzione enorme tra
quanto prospettato e quelle che sembrano le reali possibilità di un comune come
Fano che risente della crisi economica. Provinciale, provincialissimo sarebbe se
il programma non fosse sostenuto con le dovute risorse e non dovesse dare quei
risultati qualitativamente adeguati che erano stati comunque raggiunti da
diverse iniziative della Fondazione degli anni passati. Dopo gli spot, i fatti?

Laura Serra
Coordinatrice Italia dei Valori – Fano


L’Assessore alla Cultura si arrampica sugli specchi

6 luglio 2011

L’Assessore alla Cultura si arrampica sugli specchi.

Dopo le dichiarazioni discriminatorie sugli ex-tossicodipendenti e sulla droga, Mancinelli va a Canossa
presentando scuse frettolose che hanno un suono vuoto. Invece che la stigmatizzazione della droga o di
chi ne ha fatto uso, dall’Assessore alla Cultura ci si aspetterebbe un’azione politica contro cio’ che porta ad
essa e la creazione di “ambienti culturali” indirizzati soprattutto alle potenziali vittime della droga che sono
i giovani in genere, ed in particolare quelli piu’ deboli per condizione sociale, effetti ambientali, esposizione
al rischio.

Veniamo ora al programma culturale dell’Assessore Mancinelli. E facciamo un po’ di consecutio temporum.

Agosto 2010. Mancinelli: “La valorizzazione dei beni monumentali è una priorità dell’Assessorato.” Bene.

Mentre il Museo Civico è ancora in attesa di un decoroso ampliamento in Palazzo de Cuppis, La Rocca
Malatestiana (il cui restauro comincio’ con la giunta Carnaroli) dopo 7 anni di amministrazione Aguzzi resta
ancora senza uscita di sicurezza, con le conseguenze di un utilizzo parziale e inadeguato.

Novembre 2010: Mancinelli annuncia che la tessera per accedere ai servizi delle biblioteche pubbliche
Memo e Federiciana è d’ora in poi a pagamento. Eur 5,00. Per le famiglie con 4 persone “solamente” 3
tessere, cioè “solamente” Eur 15,00. Da pagare ogni anno. Decisione, questa, che contravviene il Manifesto
dell’Unesco sulla gratuità dei servizi di base delle biblioteche pubbliche.

Aprile 2011. Caso Padalino. Mentre insorgono genitori e studenti, opposizione, Provincia, associazioni
culturali, L’Assessore alla Cultura e ai Beni Monumentali definisce la chiusura in centro della scuola “una
scelta lungimirante” asserendo che “il centro storico trarrà giovamento dalla nuova destinazione del S.
Arcangelo” e che “i commercianti dovrebbero avere piu’ fiducia nel cambiamento”.

Maggio 2011. Teatro Romano. Insorgono a ruota cittadini, associazioni culturali, partiti di opposizione,
Provincia, Sovrintendenza, sul progetto di edificare 22 appartamenti nell’area archeologica dell’antico
Teatro Romano. L’Assessore alla Cultura e ai Beni Monumentali Mancinelli tace.

Last but not least, ultimo ma non da meno, la cancellazione della Mostra Mercato Nazionale del libro e
della stampa antichi ( evento di rilevanza nazionale) e del Fano Moonlight Festival (dopo 2 edizioni che
hanno portato a Fano ben 8.000 persone), evento che si sposterà a Rimini.

Basta cosi’ Assessore: si dimetta per favore.

Laura Serra

Coordinatrice Italia dei Valori – Fano


Notte bianca : perchè?

1 luglio 2011

Come donna provo sgomento e rabbia per cio’ che è accaduto durante la Notte Bianca fanese anche se il
linguaggio è povero di fronte a comportamenti cosi’ brutali e insensati.

Si dice spesso “sono delle bestie” anche se cosi’ facendo si offendono gli animali che non conoscono lo
stupro e sono molto protettivi verso i loro piccoli.

Registriamo purtroppo come ancora una volta e tristemente il corpo della donna sia l’oggetto attraverso
il quale il genere maschile eserciti prevaricazione e violenza. Sia che si tratti di violenza sessuale
esercitata da sconosciuti e per strada, sia che si tratti di maltrattamenti tra le mura domestiche, resta il
denominatore comune di una cultura che considera la donna oggetto e non soggetto, in un clima generale
di sottovalutazione e svilimento della figura femminile.

E’ difficile entrare anche solo mentalmente nella dimensione di una simile esperienza e anche tutte le
parole per esprimere una vicinanza affettiva si colorano di angoscia e dolore.

Le leggi cercano di regolare gli istinti distruttivi, la cultura abitua alla sublimazione. Piu’ è civilizzato un
paese, piu’ le regole vincono sugli impulsi naturali e su certi istinti primordiali di prevaricazione “del
maschio sulla femmina”.

Chiediamo ora una risposta forte da parte dell’amministrazione comunale ed interventi concreti affinchè
simili atti non si ripetano piu’.

Laura Serra

Coordinatrice Italia dei Valori – Fano


segui la festa di IO VOTO in diretta con IDV FANO

10 giugno 2011

12 e 13 giugno : SI SI SI SI

3 giugno 2011

Andare a votare è un dovere per il nostro futuro :

IDV Fano invita tutti ad esprimere 4 Si per la democrazia e per il futuro dei nostri figli,

vi invitiamo a leggere un articolo interessante che spiega come funzionano i referendum, è tratto da “Il POST” lo trovate a questo link:

http://www.ilpost.it/2011/06/03/guida-ai-referendum-abrogativi/


LA TUA FANO TRA GOVERNO E SCANDALI

26 aprile 2011

Scacco matto a Oscardo Ferri, consigliere comunale nonché capogruppo della lista civica La Tua Fano. Il Sig. Ferri è stato indagato e successivamente rinviato a giudizio per grave reato contro l’amministrazione pubblica (abuso d’ufficio).

Quando era Presidente della Commissione Urbanistica, egli avrebbe concorso ad aumentare il valore di un terreno di famiglia con pareri e voti favorevoli.

Tutto cio’, secondo la Procura, allo scopo di riceverne un guadagno personale.

Per difendersi dall’accusa di aver approfittato del suo ruolo, l’indagato della lista civica La Tua Fano, all’inizio si difese parlando di “ mascalzonata politica”  dichiarando piu’ volte che quel terreno a Metaurilia di oltre mezzo ettaro non apparteneva alla sua famiglia bensi’ ad una signora che l’aveva acquistato e che non era sua parente.

Ma nell’ultima udienza un teste (marito della signora in questione) smentisce clamorosamente la tesi dei Ferri, dicendo che si è trattato in realtà di una vendita simulata.

L’accusa di aver fatto una compravendita falsa è stata quindi confermata e aggrava notevolmente la posizione del Ferri ( che all’epoca propose anche l’aumento dell’indice di edificabilità!).

Riccardo Severi ha dichiarato che valuterà con il Ferri l’opportunità che egli ceda il suo incarico a Giacomo Mattioli a causa delle troppe assenze in consiglio comunale.

Questo atteggiamento è una farsa che nasconde l’evidente stato di imbarazzo della Tua Fano e del Sindaco per questa vicenda; in realtà il Ferri andrebbe destituito perché inchiodato al processo dalle dichiarazioni di un teste, non certo per le troppe assenze.

Se questo non avvenisse, saremmo autorizzati a porci la seguente domanda:

è forse Oscardo Ferri a conoscenza di fatti che potrebbero nuocere al Sindaco e a “La  Tua Fano”?

Laura Serra

Cordinatrice Italia dei Valori – Fano


Nucleare , acqua, legittimo impedimento : VOTA SI !!!!!!

30 marzo 2011

il 12 e 13 giugno siamo chiamati ad esercitare il nostro diritto ad avere acqua pubblica, a non avere il nucleare nella nostra bella Italia e a votare contro la barriera del legittimo impedimento che la casta vuole per essere al di sopra della legge.

Per informare tutti i cittadini sui quesiti referendari IDV ha creato questo sito che ti invitiamo a visitare e a diffondere il piu possibile:


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